La camera è la stanza dove si sbaglia per accumulo. Si aggiunge un comodino, poi una panca, poi una cassettiera, e alla fine ci si muove male in uno spazio che sulla carta era abbastanza grande. L'equilibrio di una zona notte si ottiene quasi sempre togliendo.
Una gamma sola, tre tonalità
Il modo più semplice per ottenere una stanza riposante è restare dentro una gamma cromatica e usarne tre tonalità: la più chiara sulle pareti, la media sui tessuti, la più scura sui legni. Il legno naturale funziona bene come tono medio-caldo perché ha già dentro una variazione propria, e non ha bisogno di essere accompagnato da altro colore.
I volumi: pochi e puliti
Un letto, due comodini e un contenitore. Tutto quello che si aggiunge oltre deve guadagnarsi il posto con una funzione precisa. Le testiere imbottite alte fanno sembrare la stanza più bassa: sotto i 240 cm di altezza conviene una testiera contenuta. I comodini sospesi liberano il pavimento e semplificano le pulizie, ma vanno decisi prima, perché richiedono un rinforzo a muro.
Le due misure che decidono tutto
Servono 70 cm liberi su almeno un lato del letto per potersi vestire senza urtare, e 90 cm davanti a un armadio ad ante battenti per aprirle del tutto. Con meno di questi numeri qualunque composizione, per bella che sia, si vive male. Con un'anta scorrevole i 90 cm scendono a 60, ed è spesso questo il motivo per cui si sceglie lo scorrevole, non l'estetica.
Le composizioni notte sono montate in showroom con letti, armadi e finiture accostabili: si prova l'altezza della testiera stando seduti sul letto, che è l'unico modo serio per sceglierla.